GLI OCCHI: DOVE è GIUSTO CHE SIANO QUANDO SI DANZA?
- Gigliola Zahra
- 8 giu 2021
- Tempo di lettura: 1 min
All'inizio del mio percorso da danzatrice, in sala non riuscivo a guardarmi allo specchio. Avevo sempre gli occhi bassi e guardavo non oltre i miei piedi, oppure le compagne di corso, oppure la mia insegnante. Avevo paura di incrociare il mio sguardo.
Quando sono iniziate le prime esibizioni poi, avevo lo sguardo sempre nel vuoto.
Così come avevo paura di incrociare lo sguardo di me stessa allo stesso modo avevo paura di incrociare lo sguardo del pubblico, anche se di persone che conoscevo.
E' cambiato tutto quando ho incontrato sul mio percorso un insegnante con il quale ho cominciato un lavoro che andava oltre lo studio della tecnica.
Lì è avvenuto il mio primo grande sblocco .
Piano piano i miei occhi hanno cominciato a posarsi sullo specchio e nelle esibizioni al pubblico.
Scoperta: il mio sguardo era ricambiato con solo con lo sguardo ma anche con un sorriso.
Giorno dopo giorno, esibizione dopo esibizione ho raccolto sempre più forza e coraggio.
La mia paura di essere giudicata, non accettata e di non essere all'altezza era tanta da avermi addirittura bloccata.
Ma il blocco era dovuto dalla paura di essere giudicata da me stessa in primis.
Da allora non riesco più a danzare senza guardare negli occhi il mio pubblico: è uno scambio energetico imparagonabile. A cui non posso più rinunciare.
Mi ha dato coraggio, mi ha fatto crescere resa felice e soddisfatta.
Gigliola



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